Adagio

Di Lisa Aprile 

Iniziano a sgorgare le prime note, le casse ne amplificano il suono; è come avere un’orchestra alle spalle.

Prendo un profondo respiro, mi lascio sciogliere dagli accordi e muovo piano la testa fino ad alzare lo sguardo, puntandolo di fronte a me. Mi duole il collo, probabilmente mi sono nuovamente addormentata in posizione fetale, forse mi sono anche stirata il muscolo trapezio. Non ci penso troppo, la musica guida i miei movimenti e allungo le braccia di fronte a me, quel tanto che basta per sfiorare con le dita il tessuto pesante delle tende che limitano la mia visuale. Mi blocco. Read More

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Il mondo è bello perché è vario

Di Lisa Aprile

Chase Sundale qual giorno indossava jeans strappati al ginocchio e una t-shirt degli Avenged Sevenfold. Per quanto mi sforzassi di ignorarlo non riuscivo a fare a meno di voltarmi quando entrava alla lezione di fisica che avevamo in comune.

La mia migliore amica Sylvia diceva che era troppo diverso da me, che avrei dovuto smetterla di fantasticare inutilmente su di lui e che sbavargli dietro ventiquattro ore su ventiquattro non era un buon modo per aumentare la mia autostima.

Ovviamente aveva perfettamente ragione, peccato che la mia testardaggine mi impedisse di lasciarlo perdere.

Chase Sundale era il tipico ragazzaccio con tatuaggi e piercing, non che avessi mai avuto l’onore di vedere la “famosa” figura a forma di drago che occupava gran parte della sua schiena o quella di uno scheletro stilizzato sul suo addome, ma ormai la voce che aveva fatto girare la sua ex ragazza la conoscevano tutti, o forse sarebbe stato meglio dire tutte, anche quelle del primo anno. Gli unici tre piercing visibili facevano bella mostra di sé sul suo viso; due pendevano dall’orecchio sinistro, l’altro dal sopracciglio destro. Read More

The wish to be seen

Di Lisa Aprile

Era una cosa che a lui piaceva fare; camminare nel boschetto vicino a casa sua, mentre le foglie cadevano a terra sospinte dal vento.

Spesso lo seguivo, altre volte lo lasciavo solo.

Dipendeva dal giorno, ma soprattutto dal mio cuore singhiozzante, che spesso impazziva e incominciava a battere come se stessi correndo da ore.

Rimasi pochi istanti a fissarlo, incantata per quanto fosse bello nella sua semplicità.

Aveva i capelli scuri spettinati a causa del vento, la pelle chiara, le labbra sottili e le guance arrossate per il freddo.

Sentii il cuore battere all’impazzata, mentre pensavo che non poteva esistere un ragazzo più bello.

Sembrava un angelo…

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Find me

Di Lisa Aprile

Sono ubriaco di sentimenti.

E forse a dire la verità non solo di quelli, come possono benissimo testimoniare le bottiglie di alcolici vuote che mi circondano.

La mia è una lotta continua contro me stesso, contro quella parte della mia anima che non può fare a meno di esagerare in ogni cosa.

Mi ritrovo a ubriacarmi ogni santa sera per cercare di non pensare a nulla, di cancellare la sensazione di oppressione che mi preme all’altezza dello stomaco.

So che bere non mi serve a nulla, che mi faccio solo del male, ma non posso farci niente di niente. Read More

No Regrets

Di Lisa Aprile

Il corrimano in ferro era freddo a contatto con la mia pelle.

Le scale non mi erano mai sembrate così faticose e ripide, ma non potevo incolpare altri che la vecchiaia e le mie povere ginocchia doloranti.

Mi sentivo una ladra in casa mia a girare per i corridoi la notte, ma non riuscivo a prendere sonno e avevo bisogno di fare due passi. All’inizio, appena avevo scostato le coperte ed ero uscita dalla camera da letto, avevo pensato di andare a prendere semplicemente un bicchiere d’acqua, andare in bagno e poi tornare a dormire, ma ora i piani erano cambiati. Read More

Il richiamo del vento

Di Lisa Aprile

Mamma diceva che non dovevo avere paura dell’altezza; che non c’era nulla di terrificante nel constatare di essere più in alto rispetto al suolo terreste.

Trovarmi sul bordo di un bancone e guardare di sotto non avrebbe dovuto scalfirmi minimamente eppure, ogni volta che mi trovavo in una situazione simile, tremavo come non mai e, in meno di qualche secondo, avevo già gli occhi chiusi e la mente bloccata su un unico pensiero: “Fa che non sia vero”.  Read More

Daffodil

Di Lisa Aprile

I wandered lonely as a cloud

That floats on high o’er vales and hills,

When all at once I saw a crowd,

 A host, of golden daffodils 

[…]

The Daffodils, William Wordsworth

C’era tensione nell’aria quella sera. Allo stesso modo in cui c’era stata i due giorni precedenti.

Me ne stavo mezzo sdraiato su quel divano quasi completamente distrutto dagli anni e continuavo a fissare con insistenza la porta della camera da letto a una decina di passi da me. Read More

O la vita o la morte

Di Lisa Aprile

I

Quando la ragazza entrò nel bagno, tutto ciò che pensò fu: «Dovrò perdere un pomeriggio intero a pulirlo». La madre, dietro di lei, aveva un’espressione a metà tra lo schifato e lo sconvolto.

«Chiamo immediatamente il padrone di casa, questa casa è ridotta davvero male! Non permetterò alla mia unica figlia di abitare in questa discarica. Saranno… quanti? Due, tre…? Forse addirittura quattro mesi che nessuno pulisce questo appartamento!».

La donna tirò fuori dalla tasca il cellulare e iniziò a cercare in rubrica il numero del signor P.

La figlia era altrettanto delusa dalla polvere e le ragnatele che regnavano sovrane in quel luogo, ma non voleva che sua madre interpretasse il suo sconforto nel modo sbagliato.

Nessuna delle due notò la bambina che, nell’angolo della piccola stanza, piangeva. Read More