Carillon

Di Giovanni Mistroni

Il primo giorno era il nero.

Il nero è il terrore puro. Quel sentimento più forte di tutti gli altri, che li sommerge e li spazza via. Il terrore era tutto il mio mondo. Fuori di esso non c’era nulla, se non altro terrore. Il terrore iniziò quando passai i cancelli della Risiera. C’era una discesa e, ai lati, due mura altissime, tanto che molti di noi si sono chiesti se Dio fosse più o meno alto di quelle mura. I cancelli della Risiera sono una bocca nera che ti inghiotte e ti trasporta nel nero del terrore. Altro non c’è. Terrore erano le mura sporche, le stanze strettissime, dove rinchiudevano per mesi i prigionieri, il camino alto che periodicamente fuma di un fumo nero. Terrore sono gli uomini e le donne, i compagni e i nazisti. Terrore sono i loro fucili, le loro pistole tedesche, i loro manganelli. Il primo giorno, la realtà si fuse in un solo, indistinto sentimento nero. Altro non ricordo, né altro non capivo. Read More

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