Neon – Introduzione

Da sempre dicevano che sarebbero arrivati i tempi bui, per l’economia, per l’amore, per l’umanità. Si sfama il popolo con la televisione, si consolano i bambini con le favole della buonanotte, quelle con un lieto fine, non si parla ai bambini di quello che succede fuori mentre viene loro raccontata una storia. Nessuno parla delle mille vite bruciate che si consumano come tizzoni ardenti ai bordi dei marciapiedi, forti della loro corazza impenetrabile di solitudine. Ai bambini nessuno dice che quando saranno grandi non avranno diritto alle storie, che per vivere le favole servono soldi, potere e fama.  Read More

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Elle

Di Arianna Miazzo

 

“Non è che la gente scappa così, per caso,” mi sono detto, mentre quella bella signora correva sul marciapiede seccato dal tempo, “le persone normali preferiscono aspettare che le paure se ne vadano. I bambini nascondono la testa sotto le coperte, sperando che il mostro che vive sotto di esse non li veda, come se un sottile strato di lenzuola li possa salvare dall’Apocalisse, quindi, perché quella bella signora continua a correre?” ma la signora continuava a correre e più urlava, più mi sembrava di non capire.

Perché correva e urlava come se fosse inseguita dalla Morte in persona? Mi immaginai la falce, la tunica nera con l’ampio cappuccio a nascondere il volto. Mi chiesi come mi sarebbe stato, mi sarebbe donato? Forse era così. Dovevo riuscire a procurarmene uno.

Non ero ben conscio delle azioni che stavo compiendo, ma la donna si allontanava sempre di più, continuando quella sua folle fuga senza meta. Sentivo solamente che volevo che smettesse di urlare, il suono acuto mi feriva le orecchie, lanciava un segnale d’allarme al mio povero cervello stanco, che si contorceva come un pesce nella rete. All’improvviso la donna non mi sembrava più così lontana, ma forse era una mera allucinazione, perché appena mi rimisi a pensare a come mi sarebbe stata bene la tunica nera della Morte, anche solo il pensiero della donna in fuga mi sembrarono prospettive così lontane dalla realtà, che non riuscii a non perderle per strada. Mi sentivo come un vecchio bambino al centro del mondo, stupito di vedere ciò per cui la gente normale ormai non si stupiva più. Read More

La pizza giusta

Di Arianna Miazzo

Giuseppe, detto anche Peppino dagli amici del baretto, non era quello che voleva far sembrare. Gli anni avevano lasciato sui suoi capelli sottili fili di esperienza, che poi erano finiti per arrivare anche sulla sua pancia, perdendo la loro impalpabilità di fili e prendendo la consistenza di rotoli di ciccia. Qualche giorno prima aveva compiuto mezzo secolo e un quarto di lustro e aveva passato il giorno del suo compleanno placidamente adagiato sulla poltrona che da sempre aveva eletto come prediletta, facendo zapping mentre le vertebre della sua schiena schioccavano di godimento per quel meritato riposo. Read More

John e l’amore

Di Arianna Miazzo

Le persone erano cambiate, lo dicevano tutti; la società andava sviluppandosi in una certa maniera e non c’era proprio verso di vivere quelli che iniziavano a essere definiti come gli ideali di una volta. L’amore era più una cosa per i film, ormai lo sapevano tutti, non si poteva davvero credere a una cavolata come quella, non c’era più nessuno disposto a impegnarsi in quel modo, a diventare matto per un’utopia. Le persone iniziarono a comportarsi in maniera differente fra loro, a rapportarsi diversamente, come se fossero su pianeti diversi, piccole piattaforme monoposto destinate a volarsi vicino, ma mai abbastanza per saltare. Read More

Padri imperfetti – Alessandro Curti

Di Arianna Miazzo

5ff888_cf6ef49400be48b89f33504c03153271Titolo: Padri imperfetti

Autore: Alessandro Curti

Casa editrice: C1V Edizioni    http://www.c1vedizioni.com/

Costo: 13 € + costi di spedizione : ottieni il 10% di sconto acquistandolo con il codice “UNIV10”! (è una promozione esclusiva per i lettori di www.threedal.com)

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«Padri imperfetti» racconta in modo eccezionalmente semplice di un argomento che troppo spesso non si avvicina nemmeno lontanamente a tale concetto. È un libro che rimane appiccicato alla pelle una volta finito, che ognuno si porta in giro durante le proprie giornate, silenzioso, finché non decide di riemergere ogni tanto. È un libro dal quale si impara moltissimo e nel modo migliore, perché non ce ne si accorge. Read More

Di come Eris si divertì a Roma

Di Arianna Miazzo

 

Ci sarebbe stato un evento importante a Roma quella settimana e le persone accorrevano come al giorno della nascita del piccolo messia cristiano.

Era un’occasione unica e irripetibile, in quanto di lì a poco una delle tante ambasciate romane avrebbe aperto le sue porte a uno stormo di cervelli scolarizzati, che avrebbero potuto gioire delle tante meraviglie celate dietro a quelle porte blindate e sempre chiuse.

Era una di quelle iniziative che partono intrise di buoni sentimenti e grondanti di miele, ma che finiscono sempre e solo molto peggio di com’erano iniziate. Read More

Le mille e una luna

Di Arianna Miazzo

 

Era un’altra di quelle sere.

La finestra era aperta e la brezza primaverile entrava prepotente, muovendomi i capelli mentre me ne stavo seduto lì davanti, una mano a sostenermi la testa e l’altra a grattarmi la barba, con gli occhi rivolti alla luna crescente, come un coyote fra i canyon. Sul tavolo un piatto di spaghetti freddi che avevo trovato in frigo e avevo preso distrattamente, lo sguardo rivolto a quel maledetto calendario lunare che mi fissava dal muro, con i suoi inutili proverbi tatuati. Il proverbio del mese era: «Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.» Read More

In vacanza con il Presidente

Di Arianna Miazzo

Era un giorno di festa nello Stato: dopo mesi di sedute riformative e tentennamenti, le pensioni erano state finalmente confermate. La nazione aveva tirato un sospiro di sollievo, in particolare tutti i lavoratori che avevano vissuto periodi di incertezza prima di scoprire di essere stati salvati.

Quella brutta sorpresa era stata annunciata sei mesi prima, quando il Presidente aveva tenuto un discorso greve di tensione in cui esponeva alcune norme di sicurezza economica atte a salvare il Paese. In ricordo dell’ultima crisi mondiale del 2008, la politica europea aveva deciso di prevenire un nuovo disastro. Read More

Il suicida sfortunato

Di Arianna Miazzo

Era arrivato al punto di rottura, il dolore traboccava da ogni sua minima parte. Anche solo deglutire gli inondava il petto di dolore, spezzandogli il respiro con molteplici singhiozzi. Era quello il momento, finalmente aveva catturato l’istante, facendo prigioniero lo stato d’animo che aveva designato come indispensabile per quello che aveva progettato di fare.

Aprì la finestra della sua camera, guardando sconsolato verso il basso. Dal decimo piano la vista era mozzafiato, ma lui guardava il marciapiede, l’asfalto negli occhi. Read More

La triste storia di un personaggio che non voleva evolversi

Di Arianna Miazzo

«Gli altri mi dicono spesso che dovrei evolvermi, che non sono nulla senza una trama e un’evoluzione caratteriale, che i personaggi come me svaniscono presto e vengono buttati Fuori Dalla Storia. Dicono che sia un brutto posto, quello. Dove i personaggi dimenticati affrontano sempre gli stessi problemi all’infinito, senza riuscire a migliorarsi per risolverli. Io non voglio finire in un posto del genere, non mi ci troverei certamente bene, perché anche solo l’idea di dover affrontare ogni giorno i problemi dai quali sono afflitto costantemente già adesso non solo mi terrorizza, ma mi porta a riflettere seriamente sul senso della mia vita. Read More