Capitolo 10 – Foreste inviolate

Di Samuel Nese

 

Rimembravo gli eventi dei caotici mesi recenti con surreale preoccupazione, la morte di Arnold avvenuta immediatamente dopo il rientro a Roena scosse tutta la popolazione, ma più di chiunque altro il nuovo cavaliere. Continuava ad addossarsi la responsabilità della vicenda con risoluta convinzione, neppure le lunghe e pacifiche discussioni con il figlio riuscirono a dissuaderlo. Per onorarlo, egli nominò Sigmond suo paggio e capo delle guardie del castello, dato che il defunto aveva servito egregiamente sin dai tempi del padre. Read More

Annunci

Neon – Introduzione

Da sempre dicevano che sarebbero arrivati i tempi bui, per l’economia, per l’amore, per l’umanità. Si sfama il popolo con la televisione, si consolano i bambini con le favole della buonanotte, quelle con un lieto fine, non si parla ai bambini di quello che succede fuori mentre viene loro raccontata una storia. Nessuno parla delle mille vite bruciate che si consumano come tizzoni ardenti ai bordi dei marciapiedi, forti della loro corazza impenetrabile di solitudine. Ai bambini nessuno dice che quando saranno grandi non avranno diritto alle storie, che per vivere le favole servono soldi, potere e fama.  Read More

Adagio

Di Lisa Aprile 

Iniziano a sgorgare le prime note, le casse ne amplificano il suono; è come avere un’orchestra alle spalle.

Prendo un profondo respiro, mi lascio sciogliere dagli accordi e muovo piano la testa fino ad alzare lo sguardo, puntandolo di fronte a me. Mi duole il collo, probabilmente mi sono nuovamente addormentata in posizione fetale, forse mi sono anche stirata il muscolo trapezio. Non ci penso troppo, la musica guida i miei movimenti e allungo le braccia di fronte a me, quel tanto che basta per sfiorare con le dita il tessuto pesante delle tende che limitano la mia visuale. Mi blocco. Read More

Elle

Di Arianna Miazzo

 

“Non è che la gente scappa così, per caso,” mi sono detto, mentre quella bella signora correva sul marciapiede seccato dal tempo, “le persone normali preferiscono aspettare che le paure se ne vadano. I bambini nascondono la testa sotto le coperte, sperando che il mostro che vive sotto di esse non li veda, come se un sottile strato di lenzuola li possa salvare dall’Apocalisse, quindi, perché quella bella signora continua a correre?” ma la signora continuava a correre e più urlava, più mi sembrava di non capire.

Perché correva e urlava come se fosse inseguita dalla Morte in persona? Mi immaginai la falce, la tunica nera con l’ampio cappuccio a nascondere il volto. Mi chiesi come mi sarebbe stato, mi sarebbe donato? Forse era così. Dovevo riuscire a procurarmene uno.

Non ero ben conscio delle azioni che stavo compiendo, ma la donna si allontanava sempre di più, continuando quella sua folle fuga senza meta. Sentivo solamente che volevo che smettesse di urlare, il suono acuto mi feriva le orecchie, lanciava un segnale d’allarme al mio povero cervello stanco, che si contorceva come un pesce nella rete. All’improvviso la donna non mi sembrava più così lontana, ma forse era una mera allucinazione, perché appena mi rimisi a pensare a come mi sarebbe stata bene la tunica nera della Morte, anche solo il pensiero della donna in fuga mi sembrarono prospettive così lontane dalla realtà, che non riuscii a non perderle per strada. Mi sentivo come un vecchio bambino al centro del mondo, stupito di vedere ciò per cui la gente normale ormai non si stupiva più. Read More

Recensione “Le cronache dell’assassino del re” di Patrick Rothfuss

Di Davide Apolloni

Le cronache dell’assassino del re è una trilogia fantasy scritta dall’autore americano Patrick Rothfuss. Fino a oggi sono usciti i primi due volumi della saga, Il nome del vento e La paura del saggio, mentre non si conosce ancora una data precisa per la pubblicazione del terzo e ultimo volume, Le porte di pietra. Recentemente, la casa editrice Mondadori ha rilanciato il primo volume, Il nome del vento, dopo che la casa editrice Fanucci aveva smesso di stamparlo, quindi questa mi è sembrata un’ottima occasione per scrivere una recensione al fine di avvicinare più persone possibili alla lettura di questa saga che, in mia opinione, merita davvero tanto.

I nomi sono importanti, dicono molto a proposito di una persona. Ho avuto più nomi di quanto ognuno avrebbe diritto.

I nomi sono una delle chiavi attorno alle quali si sviluppa la saga, a tal punto che lo stesso protagonista, Kvothe, musicista, arcanista e viaggiatore, dopo aver passato una vita più che avventurosa, decide di cambiare il suo nome in Kote, e diventare così l’anonimo proprietario di una locanda, la Pietra Miliare, in cui condurre una vita tranquilla e, all’apparenza, insignificante. È in questo contesto che giunge Cronista, uno storico che viaggia raccogliendo notizie sui personaggi più influenti del periodo. Kote, nel gestire la sua locanda, è aiutato da un ragazzo di nome Bast, figura enigmatica attorno alla quale il lettore potrà sviluppare innumerevoli teorie circa la sua identità e la sua storia. Read More

Ora che siamo soli

Di Luca De Marchi

 

Ora che siamo soli
scopro le ali per lo slancio
e quando muterà il tempo cingerà di nuovo
nel fiume di parole, l’indistinto che mi riflette.
Striderà, coperto dalla pioggia.

Colui che volerà sotto al mio intricato vento,
lo loderò nel caliginoso limbo,
dell’irrompente tormenta,
mesta, eterna, brutale,
custodita dal velo del mondo.

Che in complessità mi somiglia.

Tutti i diritti riservati. All rights reserved.