Raccolta poesie Federico Genco

Tremore di una notte

L’immenso fiume mi scorre davanti, trascinando
Bastimenti fatiscenti , logori mobili e delusioni passate:
una caotica brodaglia.

Osservo inerte lo scorrere incessante, selvaggio, del torrente melmoso
e della sua inarrestabile corsa che trascina impietosa sadiche folli figure.
I naufraghi implorano soccorso,
muovono
e scuotono le braccia come condannati a morte.

Da qui su il fiume non temo.
Il chiarore spolverato dalla luna
si abbandona sulle vaghe colline, mentre il cielo incerto
racconta storie a noi estranee.

Ma d’un tratto un torbido pensiero mi riscuote:
‘dovrei forse buttarmi nel lungo fiume della vita e lasciarmi
trascinare dallo scorrere incauto delle cose? Non posso
sostare per sempre nel buio della notte’.

Vado

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