Capitolo 7 – Ailis

Di Samuel Nese

Fu Andri a svegliarci il mattino seguente, rivelando di aver percepito delle voci poco amichevoli grazie al suo udito finissimo. Fuori dalla stalla, il contadino stava facendo la spia riferendo la nostra presenza in quel luogo a un nemico ignoto. Tutti si destarono improvvisamente e sguainarono le proprie armi; Andri disse che qualcuno si stava avvicinando, udendone distintamente i passi. Read More

Annunci

Love&Loss

Di Martina Semilia

14650389015276_tnVentotto anni passarono in un soffio.
Quando quel giorno arrivò la mia mente viaggiò indietro nel tempo fino al nostro primo litigio.
A pensarci adesso sembra quasi buffo, sentii il cuore rompersi in un istante in così tante parti che
sapevo già che non avrei più potuto ricomporre e la mente mi portò al primo momento di debolezza,
non al primo bacio, non al primo incontro, ma alle prime lacrime. Quello scherzo fu il suo ultimo
“te lo avevo detto”, ne sono sicura.
Furono gli anni più belli della mia vita, i più intensi, gli unici che potevano essere. Read More

Capitolo 6 – Natura

Di Samuel Nese

Al calar del sole, giungemmo in un territorio talmente arido che ogni pianticella sembrava morta, gli alberi erano spogli e perdevano rami assieme alla corteccia. Quella che doveva essere una verdeggiante foresta, appariva simile a uno sconfinato cimitero privo di qualunque segno di vita, eppure eravamo in primavera inoltrata. Dopo aver lasciato nostra povera terra Roena, stravolta dai folli desideri del reggente, mi accorsi che essa era solamente un presagio della foresta davanti ai nostri occhi. Read More

L’uomo senza verità (II parte)

Di William Francesco Murano

«Te ne sei accorto in volo?»

«Sì.»

«E poi cosa è successo?»

«Le immagini che dava la moneta sono diventate sempre più pazze. La moneta era diventata sempre più grande. La testa di falco mi oscurava completamente la visuale. Dopo le scritte arabe scorgevo in modo intervallato le donne che avevo ucciso e i momenti di quella festa. Cercavo disperatamente di capire e di comporre lo strano puzzle che le immagini mi offrivano. Tra Mediterraneo, teste insanguinate e lamenti disperati, riuscii a comporre una sequenza. Vidi mia madre dirigersi verso il centro della stanza con il volto tumefatto, gonfio, il naso che le colava, indossando un velo che le copriva il viso. Era la prima volta che glielo vedevo, dopotutto, lei era italiana. Read More

L’uomo senza verità (I parte)

Di William Francesco Murano

Prima o poi bisogna dire la verità. Il momento ideale arriva quando c’è un punto di rottura, quando si tocca il fondo e si deve fare il conto con le balle che ci siamo lasciati per strada. Molto spesso però si fa un errore di valutazione, ci si illude che la verità si dica per ristabilire un equilibrio con qualcuno. Per fare un esempio: raccontare al proprio fidanzato che si è stati infedeli; dire al proprio amico che quando gli abbiamo dato buca per quella giornata di pesca programmata da settimane, ottenuta dopo una lite con la moglie, non era perché la bambina stava male e avevi dovuto accompagnarla al pronto soccorso, ma perché semplicemente eri all’opera con tua moglie a scopare come un coniglio; riferire alla propria madre separata che l’uomo per cui aveva preso una cotta non l’aveva in realtà mollata, ma eravate stati voi a massacrarlo di botte e a minacciarlo. Non è il tempo degli inganni, quindi non raccontiamoci ulteriori menzogne. Mettiamo in mostra i pensieri più nascosti, ciò che abbiamo sempre taciuto solo per fare piacere noi stessi. È pur vero che la verità si racconta sempre a qualcuno, un amico in grado di ascoltarci, ma è solo una spalla che aiuta a esprimere e tirare fuori la melma in fondo al pozzo. Purché sia chiaro che non è a lei che parliamo, ma a noi stessi. Read More

Il mondo è bello perché è vario

Di Lisa Aprile

Chase Sundale qual giorno indossava jeans strappati al ginocchio e una t-shirt degli Avenged Sevenfold. Per quanto mi sforzassi di ignorarlo non riuscivo a fare a meno di voltarmi quando entrava alla lezione di fisica che avevamo in comune.

La mia migliore amica Sylvia diceva che era troppo diverso da me, che avrei dovuto smetterla di fantasticare inutilmente su di lui e che sbavargli dietro ventiquattro ore su ventiquattro non era un buon modo per aumentare la mia autostima.

Ovviamente aveva perfettamente ragione, peccato che la mia testardaggine mi impedisse di lasciarlo perdere.

Chase Sundale era il tipico ragazzaccio con tatuaggi e piercing, non che avessi mai avuto l’onore di vedere la “famosa” figura a forma di drago che occupava gran parte della sua schiena o quella di uno scheletro stilizzato sul suo addome, ma ormai la voce che aveva fatto girare la sua ex ragazza la conoscevano tutti, o forse sarebbe stato meglio dire tutte, anche quelle del primo anno. Gli unici tre piercing visibili facevano bella mostra di sé sul suo viso; due pendevano dall’orecchio sinistro, l’altro dal sopracciglio destro. Read More

Capitolo 5 – Genesi di una disavventura

Di Samuel Nese

Stranamente, quella notte non dormii lieto, anzi feci fatica a chiudere occhio, i miei pensieri vorticavano interrogandomi sulla moralità delle mie azioni. La tirannia del reggente garantiva una stabilità politica molto solida, ma il prezzo da pagare era la fame del mio popolo e la negazione della libertà. Doveva proteggere quella gente, non soverchiarla. Pretendeva di governare da solo in un feudo in cui non era necessario. La società era indipendente da generazioni, tutto veniva deciso dalla comunità e l’unico compito del cavaliere consisteva nella protezione del popolo. Ciò non coincideva con l’operato del reggente, che riuscì a decimare la popolazione provocando carestie e moltiplicando la mortalità infantile. Nonostante ciò avevo cacciato il padre della mia seconda sorella. Sarebbe stato difficile colmare quel vuoto ma io, l’altra nostra sorella e nostra madre avremmo fatto l’impossibile per farla sentire sempre amata. Read More

La notte di San Lorenzo

Di Alfredo Betocchi

Su una collina vicino a Firenze,  si trova un grande prato che tanto tempo prima era un bosco di olivi. Adesso quasi tutte le piante non ci sono più e il prato è ampio e vuoto. Su due lati, est e sud, sono state costruite delle case che vi si affacciano, mentre a nord esso confina con il frutteto di una fattoria, oltre la quale inizia a salire il gradiente di un Monte. Ad ovest ci sono campi da bocce e da tennis. Un quarto del prato è stranamente sterrato. E’ la parte chiamata  “il Campo”, dove noi bambini più grandicelli andiamo a giocare a calcio nel pomeriggio, sia che si fossero finiti i compiti della scuola che no. Read More