L’uomo apparentemente in silenzio

Di Benedetta Togni

Non posso parlare

 di scienza

in sua presenza

altrimenti sento

il suo sguardo

che mi squarcia

la schiena

mentre scrivo

seduto di spalle

al mio destino.

Divento un

paroliere senza

parole

un paroliere giocoliere.

Odio questa

 sua libertà intellettuale

questa sua leggerezza

di circondarsi

di tante persone

camminando

solo,

Ride del destino beffardo

che gli ha dato

natali anaffettivi.

Ride del destino beffardo

che lo ha unito

nel branco

insieme ad altri lupi

che soffrono dello stesso dolore

senza mai darlo a vedere

che infondo l’amicizia è solo

ridere insieme.

Io sono solo una pedina

che si lascia sopraffare

a malavoglia da una strana forza

che vorrei urlare invece

mi tocca stare a guardare

le note incendiarie

che suonano bruciando per me.

 

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