Capitolo 2

Di Christian Ventura

Entrai per ultimo e chiusi la porta dietro di me. La casa mi si presentò proprio come avevo temuto: aura misticheggiante, oggetti in larga parte di legno e roba etnica sparsa di qua e di là. Vi erano lunghe tende gialle che filtravano la debole luce del tramonto e davano al soggiorno un colorito arancione sfumato. Fumavamo tutti, l’aria era densa e tanto pesante da far abbassare gli occhi. Read More

Annunci

No Regrets

Di Lisa Aprile

Il corrimano in ferro era freddo a contatto con la mia pelle.

Le scale non mi erano mai sembrate così faticose e ripide, ma non potevo incolpare altri che la vecchiaia e le mie povere ginocchia doloranti.

Mi sentivo una ladra in casa mia a girare per i corridoi la notte, ma non riuscivo a prendere sonno e avevo bisogno di fare due passi. All’inizio, appena avevo scostato le coperte ed ero uscita dalla camera da letto, avevo pensato di andare a prendere semplicemente un bicchiere d’acqua, andare in bagno e poi tornare a dormire, ma ora i piani erano cambiati. Read More

Capitolo 1 – Calò l’oscurità

Di Samuel Nese

Un tempo fui un cavaliere. Il feudo di mio padre sorgeva in una piccola valle tra due montagne al confine del regno, per lo più boschi abitati da splendida selvaggina. L’unico villaggio situatovi prosperava grazie alla caccia e alla raccolta di erbe lenitive per molte malattie. Le pellicce cacciate venivano desiderate dai signori di tutto il mondo allora conosciuto. Data la popolazione poco numerosa, le pittoresche fattorie producevano cibo in abbondanza per tutti. Gli uomini erano forti e robusti, le donne graziose e feconde. L’equilibrio tra l’essere umano e la natura fortificò pure i nostri figli. Read More

25 Aprile

Di Alex Piovan

 

In un armadio di casa mia c’era una scatola contenente i ricordi lasciati da mia nonna. In questa scatola si trovava un diario che aveva scritto e che non avevo mai trovato il coraggio di leggere. In questi giorni l’ho cercato, l’ho letto ed ho deciso che non deve rimanere un quaderno destinato a prendere polvere e niente più. Read More

Ti amerò per sempre

Di Astrid D. Barker Goi

Non potevo staccare gli occhi da te. In un mare di ragazzi riuscivo sempre a trovarti. Avevo come un sesto senso, che mi permetteva di individuarti appena alzavo gli occhi. Non eri il più alto, non eri il più bello, non eri il più simpatico. Ma anche se vedevo altre persone, guardavo solo te. Ti ho conosciuto. Non eri il più simpatico, anzi, tendevi allo stronzo. Non il tipo di stronzo che sa di aver successo con le ragazze; eri stronzo per il gusto di farlo, o forse non te ne rendevi conto. Ma non potevo comunque distogliere lo sguardo. Read More

Il richiamo del vento

Di Lisa Aprile

Mamma diceva che non dovevo avere paura dell’altezza; che non c’era nulla di terrificante nel constatare di essere più in alto rispetto al suolo terreste.

Trovarmi sul bordo di un bancone e guardare di sotto non avrebbe dovuto scalfirmi minimamente eppure, ogni volta che mi trovavo in una situazione simile, tremavo come non mai e, in meno di qualche secondo, avevo già gli occhi chiusi e la mente bloccata su un unico pensiero: “Fa che non sia vero”.  Read More

Cuore di assassino

Di Noah Akrach

Vi siete mai chiesti perché nessuno vorrebbe mai riceve un cuore in donazione da un assassino? Sapete che il cuore ha una memoria propria e che le abitudini ed i gusti del donatore, diventano automaticamente le abitudini e i gusti di colui che riceve l’organo?
Circa una quarantina di anni fa, un ragazzo di sedici anni scoprì di soffrire di una patologia congenita al cuore. I genitori erano disperati e lo davano già per spacciato, ma nessuno dei due voleva ammetterlo.
La sorellina ancora non capiva esattamente cosa stesse succedendo, aveva sette anni e non capiva perché suo fratello passasse settimane intere in ospedale, o perché mamma e papà litigassero per ogni piccola cosa. Read More

Capitolo 1

Di Christian Ventura

 

Mi svegliai verso le undici.

Del resto non avevo impegni, come al solito.

Scesi tranquillamente dal letto e andai scalzo in cucina, sentendo il freddo del pavimento sulle palme dei piedi. Dalla finestra della cucina entrava un raggio di sole, illuminando il tavolo di legno posto in centro. Preparai il caffè e presi tre gocciole, tanto per stare sul classico. Read More

L’extrait

Di Leonardo Bianconi

 

Il mio volo sarebbe stato chiamato di lì a poco, regalandomi ventiquattro minuti di tempo. Varcai l’ingresso del negozio e la prima cosa ad accogliermi fu l’inebriante aroma, così ripetitivo eppure così unico, che domina tutte le profumerie moderne. Rallentai il passo, per contemplare quel santuario in tutto il suo splendore. Le luci soffuse e dorate, i ripiani in sottile vetro lucido, le insegne luminose di una luce eterea accarezzavano gli occhi, che dal canto loro si lasciavano persuadere. Erano le nozze dei sensi, alle quali tutte le sensazioni intellegibili al corpo si fondevano in un lascivo senso di piacere. Il dio Denaro si manifestava nella sua forma più terrena ed immediata, ovvero sotto forma di lusso, e con una delicata carezza mi guidò verso uno dei suo profani altari. Read More

Come rapire le persone

Di Astrid D. Barker Goi

Cosa serve: un furgone, delle persone, forbici dalla punta arrotondata, carta igienica, tu.

 

Punto uno: scegliere la persona (o le persone, dipende dall’amore per il rischio che si ha) con cura, in base ai propri scopi. Prossimamente (non) prepareremo una guida per scegliere la persona da rapire. Read More