La Fabbrica di cioccolato – Roald Dahl

Di Adele Melpignano

«…duecento nuovi tipi di tavolette di cioccolato, ognuna con un ripieno diverso e ognuna molto più dolce, più cremosa e più deliziosa di qualsiasi altra tavoletta di cioccolato mai prodotta da tutte le altre fabbriche del mondo […] le manda pure a tutti i re e i presidenti del mondo. E non produce soltanto tavolette di cioccolato. Oh no, perbacco, neanche per sogno! Quell’uomo ha anche altri fantastici assi nella manica! Lo sapevi che ha inventato un sistema per fare un gelato al gusto di cioccolato che rimane freddo per ore e ore senza bisogno di metterlo in frigorifero?»

Di gelati, caramelle cioccolate e dolciumi questo è il mondo narrato nel libro La Fabbrica di Cioccolato dello scrittore britannico Roald Dahl edito dalla casa editrice ‘Salani – Gl’Istrici’. Pubblicato nel 1964, è la storia autobiografica dell’autore ma, forse, anche un po’ la storia di tutti i bambini e di tutti quelli che lo sono stati o lo sono ancora.

Biografia dell’autore

Roald Dahl nasce a Wales il 13 settembre del 1916 da genitori norvegesi e passa i suoi primi anni a Llandlaff.

Nel 1920, a seguito della morte del padre e della sorella maggiore, inizia le scuole in Wales e attorno al 1930 finisce gli studi e inizia a lavorare per la Shell Oil. Il ‘30 è anche l’anno che vede Roald Dahl partire per l’Africa prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

Al suo ritorno dall’Africa, nel 1940 e dopo aver prestato  servizio con la RAF,  lavora come Air Attache a Washington DC.

Nel 1950 incontra la sua futura moglie Patricia Neal (attrice). È un momento chiave, in cui inizia la sua carriera di scrittore ma che a seguito di difficoltà personali ne vedrà il vero decollo nel 1960, l’anno di pubblicazione di alcune sue storie. Si avrà negli anni ‘70 il primo adattamento della sua storia più conosciuta: Willy Wonka e La fabbrica di Cioccolato.

Il 1980 è l’anno maggiormente prolifico, quando Roald Dahl scrive alcune delle sue storie più conosciute: Gli sporcelli (1980), il GGG (1982), Le Streghe (1983).

Muore nel Novembre del 1990 ma la sua eredità continua a vivere così come le sue opere che continuano ad appassionare i lettori di tutto il mondo.

 

Trama

arton40113Il piccolo Charlie Bucket vive assieme ai genitori e ai suoi quattro nonni in un’umile e povera casetta nei sobborghi della città. Vive una vita semplice e molto misera, a base di cavolo bollito in tutte le salse ma anche di piccole gioie quotidiane, come le storie narrate dai nonni Joe, Josephine, George e Georgina, o come il giorno del suo compleanno, quando ha la possibilità di scartare e assaggiare una delle squisite tavolette di Puro Cioccolato Wonka provenienti dall’omonima fabbrica situata in città e di proprietà di un misterioso imprenditore e mago del cioccolato tale Signor Willy Wonka. L’unico a conoscere alcuni misteri della fabbrica sembra essere nonno Joe che non perde mai l’occasione di raccontare all’adorato nipotino le storie della famosissima Fabbrica di Cioccolato.  Ma cosa succederà con l’apertura delle porte della fabbrica? E con cinque biglietti d’oro nascosti nel cioccolato?

 

Opinioni

Devo dire che le storie dello scrittore Roald Dahl hanno sempre accompagnato la mia infanzia. Il GGG o Gli Sporcelli; Le streghe (il mio libro preferito) o Danny Campione del Mondo erano letture per me affascinanti e coinvolgenti, che mi hanno fatto crescere con il naso perennemente tra i libri… ma mai nessuna storia, come la fabbrica di cioccolato, mi ha fatto desiderare di essere parte della storia. Non solo gli incredibili dolciumi, le caramelle che cambiano colore ogni dieci secondi,  il gelato che non si scoglie mai o il castello di cioccolato del principe Pondicherry in India, protagonista di una delle storie raccontate da nonno Joe –  mi hanno fatto sognare ma anche desiderare disperatamente la possibilità di assaggiarli! Che cosa posso dire sulle fantastiche descrizioni delle tavolette di ‘CIOCCOCREMOLATO DELIZIA WONKA AL TRIPLOSUPERGUSTO’?  Che ti facevano desiderare di assaggiare quel cremoso cioccolato?

Ammetto che rileggendolo alla ‘modica’ età di ventitré anni, quelle descrizioni continuano a stuzzicare la mia fantasia e ad alimentare la mia utopica speranza di poter visitare o anche solo assaggiare qualcuno di quei fantasmagorici dolciumi.

È un libro molto agevole per struttura e trama e, come già affermato in precedenza, penso che lo scrittore sappia dare vita alle cose e ai protagonisti, riuscendo a materializzare la storia. Il lettore leggendo ha la possibilità di immedesimarsi e di provare tutta la gamma di emozioni che solo un buon libro sa dare; non si tratta un lavoro semplice, ma Roald Dahl ci riesce .

Una prima produzione cinematografica della storia si ha con l’uscita del film Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato del 1971, con la regia di Mel Stuart e Gene Wilder come attore protagonista mentre è del 2005 il film della Fabbrica di Cioccolato diretto dal regista Tim Burton e che vede nei panni del protagonista l’attore Johnny Depp.  Nonostante abbia apprezzato la produzione cinematografica, trovo il libro cartaceo insuperabile! Inoltre, devo essere sincera, ho sempre amato i libri della collana Gl’Istrici della Salani editore: in primis perché amo quella carta sottile che un pochino ingiallisce negli anni e poi perché adoro le divertenti e belle illustrazioni di Quentin Blake.

Se volete un libro per sognare e che faccia desiderare una tavoletta di cioccolato, che sia Wonka o una comunissima tavoletta di normale cioccolato, allora questo è il libro giusto per voi.

 

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